L'aria delle alte quote, frizzante e un tantino visionaria: un punto di partenza verso gli spazi immensi e verdi dell'Amiata circostante e non solo, verso l'Appennino, verso il lago di Bolsena, a perdita d'occhio. È come stare sollevati su una mongolfiera e avere sotto lo sguardo tutto il mondo. La leggerezza ci pervade sui prati della montagna e l'aria trasparente rende ogni cosa più visibile, più concreta.
Una danza aerea intorno al cono della montagna, sulla cui vetta la Croce, portata in spalla dagli amiatini, servì ai vecchi minatori per avere un altro punto di osservazione, ancora più alto, ancora più lontano.
Siamo nani sulle spalle dei giganti - dicevano gli antichi. E noi amiatini siamo piccoli uomini su questo antico vulcano, che ci porta verso l'alto, verso il fresco, verso il turbinare di un'atmosfera rarefatta.