Terra ibrida e complessa l'Amiata, compresa com'è tra la Val d'Orcia e la Maremma, fra l'ocra e il grigio e il verde scintillante che circondano questa terrazza naturale, l'antico vulcano prolifero, prospero di vita e ricco di natura. Una terra che nutre i cinghiali e i lupi, le orchidee e le centinaia di erbe spontanee che sorgono generosamente da un ambiente placido e sereno.
La cinta senese rotola su questa terra, come sugli affreschi dei Lorenzetti e di Francesco Nasini, smovendola con la zampa, nutrendosene e rigenerandola. E poi, bianche sul verde smeraldo, le vacche maremmane oppure struzzi impettiti, con le eleganti piume, come signore di un tempo trascorso.
Una terra fertile che per secoli ha nutrito chi la coltivava con passione e con cura, ricambiandolo con doni lussureggianti: i funghi, le castagne.