Essendo una terra antica, l'Amiata ha i suoi riti primitivi, tribali, che solo da poco tempo ha lasciato condividere anche a chi viene da fuori. Il fuoco è il suo elemento, perché il fuoco purifica, distrugge e ricrea e rende la terra fertile.
Ecco perché ovunque sull'Amiata ci sono fuochi. Fuochi d'estate (per San Giovanni i contadini bruciano la stoppa, i residui del fieno appena falciato) e fuochi d'inverno (per augurare un buon raccolto nell'estate successiva).
Le fiaccole, i falò, la Focarazza, che caratterizzano il periodo natalizio, non sono che le trasformazioni di una cultualità primitiva ancora legata alle radici.
Le ceneri si spargono al vento, nei campi, come quelle del corpo di un dio sacrificato e che tornerà a rigenerarsi a primavera, perché la primavera non venga a mancare.