LAmiata è un museo a cielo aperto. Le sue bellezze sono tutte nella natura che lavvolge e nei secoli di lavoro e vita vissuta che lhanno formata poco a poco così comè, con le sue meraviglie architettoniche e artistiche. LAbbazia del San Salvatore è un rarissimo esempio di architettura romanica doltralpe, uno dei pochissimi in Toscana, se non in Italia e, oltre alla cripta longobarda, contiene un prezioso crocifisso del XII secolo di scuola francese che fa il paio solo con quello della vicina abbazia di SantAntimo. La chiesa dei santi Stefano e Degna, a Castiglion dOrcia, contiene una madonna di Simone Martini e una di Pietro Lorenzetti di rara bellezza. Quella dei santi Pietro e Paolo a Roccalbegna accoglie invece una pala daltare di Ambrogio Lorenzetti, la Madonna delle Ciliegie, circondata dai due santi eponimi della chiesa, che è un raro capolavoro. Poi, sparsi qua e là, i maestri della Scuola Senese, dal Duecento al Seicento, i lavori della stirpe di pittori locali Nasini, operanti tra Castel del Piano e Piancastagnaio, che hanno affrescato praticamente tutte le chiese e pievi dellAmiata. La meravigliosa Pieve ad Lamulas, a Montelaterone, con la splendida Madonna lignea del Quattrocento e le robbiane di Santa Fiora e Radicofani. E così via. Insomma, non cè un attimo da perdere per chi voglia conoscere larte di questo luogo.