Abbazia del San Salvatore
Nei suoi primi secoli di vita l'Abbazia del San Salvatore controllava solo il versante orientale del monte, incluso il tracciato della via Francigena (o Romea) utilizzata dai numerosi pellegrini che scendevano dall'Inghilterra e dalla Francia in direzione di Roma. A fondarla, intorno al 750, fu il nobile longobardo Erfo (secondo la tradizione fu il re Rachis ricordato da un affresco). La navata dell'Abbazia č ancora quella consacrata nel 1035 dall'abate Winizo. Ornano le sue severe forme romaniche un grande crocifisso del XII secolo e un affresco (il Martirio di San Bartolomeo) dipinto nel 1694 da Francesco Nasini. Una scalinata porta all'Altare Maggiore, a destra del quale la cappella del San Salvatore conserva altri affreschi del Nasini, in uno dei quali appare re Rachis. Straordinaria ed emozionante č la cripta, a croce greca e costruita prima della chiesa. Le sue 36 colonne stupiscono per l'eleganza, le decorazioni, la varietą dei capitelli.
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