Semproniano

Semproniano è il più meridionale dei paesi dell'Amiata, la porta del vulcano per chi arriva da Saturnia, e quindi da Roma e Civitavecchia attraverso l'Aurelia. Il borgo, stretto intorno ai pochi resti della Rocca Aldobrandesca, merita una piacevole passeggiata per le ripide vie in buona parte a gradinata.
Del severo castello restano pochi spezzoni di mura, alle quali si affianca la chiesa romanica della Santa Croce. Più in basso, sono l'Oratorio di San Rocco e la Pieve dei Santi Vincenzo e Anastasio, che conserva varie tele del Seicento e una interessante acquasantiera a forma di mano.
Dal paese, una buona strada asfaltata scende sinuosa fino a un ponte sull'Albegna, e prosegue poi in direzione di Saturnia. Deviando a destra al primo si può scendere per prati all'imbocco delle Strette dell'Albegna, le più suggestive della Maremma, particolarmente adatte in estate per un bagno.
Completano il quadro dei dintorni di Semproniano alcune presenze singolari. In località Tartuchino, a sud ovest dal paese, sono stati scavati i resti di una fattoria etrusca.
A Fibbianello, un podere affacciato sull'Albegna, gli appassionati di botanica possono ammirare il più grande ulivo dell'Amiata, un gigante millenario alto 22 metri, e capace di dare otto quintali di olive a ogni raccolto.
Parallela all'Albegna, scorre verso mezzogiorno la Fiora, il più noto dei corsi d'acqua del versante maremmano. La sua valle è più aspra e solenne di quella dell'Albegna, le sue acque libere sono assai ridotte a causa della captazione alle sorgenti. Da ovest, domina la valle la rupe calcarea di Cellena, ai piedi della quale si trova l'omonimo borgo.

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