Guida ai luoghi

Castello di Porrona Sin dall’antichitą, la montagna fu una risorsa fondamentale per attingere legname, prodotti dei boschi, pascoli, metalli. L’Amiata in particolare pare fosse gią conosciuta dai Fenici, che sfruttavano le correnti dell’Albegna (ma, forse, anche la forza del miccio amiatino, animale autoctono) per trasportare i suddetti materiali. In epoca etrusca, l’Amiata costituiva il confine tra l’Etruria meridionale e quella settentrionale: il fiume Paglia segnava il limite interno, l’Albegna quello sulla costa. L’Etruria meridionale andava dunque dal Paglia al Tevere, quella settentrionale fino agli Appennini: una zona molto pił vasta dell’attuale Toscana. Anche in questa fase, la montagna amiatina fu un’importante fonte di approvvigionamento per Roselle, Vulci, Orvieto, Bolsena e Chiusi: cittą tutte che dovettero apportare sensibili cambiamenti all’ambiente naturale.

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