QUANDO E DOVE
Il periodo più adatto per scoprire lAmiata dal sellino di una bicicletta va dalla primavera allautunno inoltrato. La zona a ridosso della vetta (1738 m. s.l.m.), oltre gli 800 metri daltitudine, è accessibile senza problemi nel periodo estivo. Anzi è la più adatta perché si pedala sempre al fresco in un ambiente ideale per praticare ciclismo senza avere problemi di temperature troppo elevate anche nelle ore centrali della giornata. La fascia inferiore che va dai 200 agli 800 metri offre unincredibile varietà di percorsi ed è percorribile quasi tutto lanno ad esclusione di mesi e periodi più rigidi. In particolare il versante sud - occidentale (Santa Fiora - Arcidosso) è quello che offre maggiori opportunità in relazione alle differenti stagioni. AMIATA 'CENTRO DEL MONDO'
Gli itinerari che si sviluppano a ridosso della montagna godono di una posizione strategica che non ha eguali. Partendo infatti dallAmiata si possono raggiungere con una pedalata giornaliera diverse mete: le terre del Brunello di Montalcino, la Maremma con le meravigliose città del tufo (Sorano, Pitigliano, Saturnia), la Val dOrcia con la spettacolare Radicofani; stesso discorso per chi ama pedalate verso benefiche acque termali: da Saturnia a Bagni San Filippo, da San Casciano dei Bagni a Bagno Vignoni. E organizzandosi con un trasporto motorizzato si può raggiungere la splendida costa del Parco dellUccellina a sud di Grosseto. PER CHI
Per chiarezza è meglio subito sgombrare il campo da possibili equivoci. La montagna è montagna vera, non si raggiungono le quote di Alpi o Dolomiti ma i percorsi sono mediamente allegri, vale a dire, caratterizzati da profili altimetrici molto vari dove non è pensabile di lasciarsi andare a sonnacchiose pedalate. Tutto ciò significa che i percorsi amiatini ben si adattano a persone allenate o comunque abituate a trascorrere vacanze attive. Un profilo altimetrico allegro ben si addice infatti a ciclisti che pensano positivo, che non si demoralizzano allidea di dover affrontare una salita. In ogni caso non tutti i percorsi naturalmente regalano pendenze troppo impegnative e, con la giusta bicicletta, è possibile adattarsi a tutte le possibilità. CICLISTI DA STRADA
Per chi ama la bici da strada lAmiata costituisce unincredibile palestra, la meta ideale per allenarsi e allo stesso tempo scoprire strade molto spettacolari. Si sale e si scende con vari percorsi intorno alla montagna, verso e dallarea circostante, verso la vetta. Basti pensare che esistono ben sei strade che scalano la vetta, tutte tecnicamente una diversa dallaltra. BIKERS
Gli appassionati delle ruote grasse possono pure programmare una vacanza a tempo indeterminato... Il versante grossetano regala strade bianche da sogno, mentre il versante senese offre il massimo per chi ama intrufolarsi nel cuore di immensi boschi lungo strade forestali e meravigliosi single track. A questo proposito va detto che per entrare veramente nel cuore della montagna, oltre i percorsi descritti, esistono infinite altre possibilità e la cosa più sensata è contattare le guide locali che conoscono molto bene il territorio e affidarsi alla loro professionalità. Ci sono tre punti di riferimento con altrettanti gruppi di guide: Abbadia San Salvatore, Santa Fiora e Arcidosso - Castel del Piano.COSA PORTARE
Le condizioni atmosferiche, quanto più ci si avvicina alle alte quote, possono riservare sorprese. Mediamente lAmiata offre un clima temperato e abbastanza stabile ma è bene prevedere un adeguato abbigliamento tecnico che tenga conto delle differenze termiche che si incontrano nelle diverse parti della montagna. Il bosco, per esempio, non è mai troppo freddo e presenta un maggior grado di umidità, mentre le zone aperte del versante grossetano sono esposte ai venti. In ogni caso una mantellina antivento e antipioggia può sempre essere utile. Non è difficile trovare acqua lungo i percorsi ma, soprattutto nel periodo estivo, la doppia borraccia è consigliata. La rete di strade che attraversa la montagna è varia e talvolta complessa dunque si consiglia vivamente di non partire senza una cartina del territorio. Nel periodo estivo, tra i 200 e gli 800 metri, soprattutto sulle strade sterrate, si può incontrare il nemico giurato dei ciclisti, vale a dire il tafano, un insetto simile a una mosca, grande come una vespa che ama succhiare il sangue ai ciclisti... tutto si risolve con un repellente spray che si può comprare in tutti i paesi amiatini. Occhiali e crema solare (in estate) completano la dotazione del buon ciclista. Infine un consiglio. I percorsi della montagna richiedono un impegno differenziato: si alternano infatti momenti di maggior attività fisica (salite) a momenti di maggior riposo (discesa) e questo, in caso di un improvviso calo di zuccheri può rappresentare in problema: basta portare con sé qualcosa di energetico da mettere sotto i denti per prevenire crisi indesiderate. Stesso discorso per quanto riguarda la dispersione dei liquidi che vanno sempre reintegrati bevendo acqua (o tè con miele) durante la pedalata e una soluzione salina (in particolare magnesio e potassio) da ingerire dopo luscita in bici.