L'Amiata dei ciclisti

Pedalare sull'Amiata

L’Amiata è una montagna dove batte forte il cuore della Toscana, di quella Toscana che fugge dagli stereotipi e si racconta con strade e sentieri che vanno a esplorare l’intimità di una terra caratterizzata da una forte, antica identità. Il vulcano addormentato conserva dentro una energia primigenia, una forza che per secoli ha plasmato la gente di questi luoghi: minatori, santi, eretici e pastori hanno consumato muscoli e suole di scarpe su strade e sentieri che in silenzio, discretamente, si aggrovigliano nei boschi della montagna. Il XIX secolo segna la metamorfosi della montagna; carbonai e pastori assistono increduli alla rivoluzione industriale nel nome del dio mercurio. Tutta la zona trae benefici economici dall’attività estrattiva di cui oggi però ne rimangono solo tracce mute e arrugginite; correva infatti il 1976 quando gli impianti estrattivi chiusero i battenti. Strade e sentieri dell’Amiata non conoscono la noia e la monotonia e costituiscono una vera manna per specialissime bici da strada e versatili mountain bike; bisogna stare sempre in campana, pronti ad assecondare vizi e capricci delle vie che vanno a scoprire i fianchi di questa montagna. Gli scalatori trovano qui pane per i loro denti: sono ben sei i percorsi che lasciando l’anello puntano diritti verso la vetta. Panorami mozzafiato si alternano a lunghi tratti immersi nell’intimità di boschi dove tutti i rumori sono ovattati ed è facile ascoltare il respiro della montagna. Per i meno allenati le pendici dell’Amiata offrono percorsi meno impegnativi ma sempre suggestivi. Dalla primavera all’autunno questi boschi sono meta ideale per i ciclisti che, soprattutto in estate, trovano qui le condizioni migliori per pedalare anche nelle ore centrali della giornata senza dovere fare i conti col sole battente. In primavera il verde brillante dei faggi è uno spettacolo indimenticabile mentre nel periodo autunnale quando esplodono i rossi e i gialli comincia la “top season” dei raccoglitori di castagne.

Per informazioni, consultare il sito www.cicloturismoinmaremma.it