Il Monte Amiata

Camminare sul Monte Amiata GLI ABITANTI DELL’AMIATA
Nonostante l’Amiata si trovi nel cuore dell’Etruria, non ci sono testimonianze che rimandino a questo antico popolo. I primi segni di civilizzazione risalgono al 750 d.C., tempo in cui fu fondato anche il paese di Abbadia San Salvatore. Le imponenti fortezze medievali di Tentennano, Piancastagnaio, Radicofani, Arcidosso e Rocca Silvana testimoniano i contrasti bellici per il predominio di questo territorio fra le città di Siena, Grosseto e Firenze. La Via Cassia, che corre alle pendici della montagna, era una delle principali strade di collegamento per i romani e i pellegrini provenienti da nord percorrevano la Via Francigena alla volta di Roma. Di particolare interesse sono monumenti architettonici come l’eremo del Vivo, il santuario della Madonna della Carità a Seggiano e la chiesa a Castel del Piano con i suoi affreschi. Di data più recente sono i monumenti a David Lazzaretti, il “Profeta dell’Amiata” e le miniere di cinabro di Abbadia San Salvatore, dove oggi è stato allestito un museo.

RIGUARDO LA DESCRIZIONE DEI SENTIERI
Tutti i punti di partenza dei percorsi qui descritti, sono raggiungibili in macchina. L’indicazione di dislivello è data dalla somma dei valori dei punti più alti del sentiero. Le indicazioni della durata di percorrenza dei sentieri si riferiscono al tempo realmente impiegato in condizioni ottimali del terreno e senza pause. Le indicazioni di altitudine sono quelle date dall’IGM (Istituto Geografico Militare) oppure sono valori stimati. Le indicazioni di direzione “destra” e “sinistra” sono date sempre considerando la direzione di marcia.