In Comune di Castell'Azzara, la Riserva Naturale del Monte Penna si estende su 1050 ettari e culmina nei 1177 metri del Monte Civitella, massiccio calcareo caratterizzato da numerose grotte. La vegetazione comprende boschi di pino nero, di faggio e di cerro, macchia mediterranea e ginestre. Sono presenti il cinghiale, l'istrice, il capriolo e numerosi rapaci. L'area protetta include il bosco d'acero di Fonte Penna (8 ettari), biotopo della Società Botanica Italiana, che vede la presenza dell'acero nelle tre specie campestre, montano e trilobo. Gli amanti di speleologia potranno aggiungere alle passeggiate sul monte Penna una visita alla grotta di Sassocolato o di Bacheca, dove vive una colonia di chirotteri.
| Città | Castell'Azzara | Telefono | 0564.951032 |
La riserva si estende su una superficie di 150 ettari; si trova nell'Alta Valle dell'Albegna, sulla riva sinistra del fiume, a monte dell'abitato di Roccalbegna. Si estende su una superficie complessiva di 149 ettari con un'area contigua di altri 92. Il territorio è collinare, con rilievi come Poggio Crivello e Poggio Cerrino che hanno altezze medie superiori agli 800 metri sul livello del mare. Pescinello presenta la stessa formazione geologica della Riserva di Rocconi con calcari vari: rosso ammonitico, a calacareniti, ad argilliti e a diaspri. La flora di questa area è straordinaria, tanto che all'interno della riserva sopravvivono vecchi alberi di dimensioni straordinarie. La ricchissima avifauna include il biancone, il lodolaio, lo sparviero e il lanario. Negli stagni e nelle sorgenti oltre ai comuni tritoni, crestano e italico, si possono trovare due rarità: l'ululone dal ventre giallo e il gambero di fiume.
| Città | Roccalbegna | Telefono | 0564.989176 |
La riserva si estende nell'Alta valle dell'Albegna su 371 ettari e fa parte delle oasi WWF. Il territorio è formato da colline con un'altitudine massima che varia da circa 500 metri sul livello del mare nella parte settentrionale ai 200 metri del confine meridionale. Alla base di altissime pareti rocciose di calcare massiccio scorrono i fiumi dell'Albegna e Rigo. Le zone boscate sono costituite da aree con prevalenza di roverrella e cerro, leccio e flora arbustiva e arborea ripariale, e da aree in cui prevalgono, invece, oliveti, prati, pascoli, incolti e piccoli seminativi. Straordinaria è la varietà di orchidee spontanee. Per la fauna esclusiva è la presenza di rari rapaci diurni come il biancone e il lanario e interessante quella di esemplari della tartaruga di Hermann e di alcuni rettili come il cervone, il biacco, la biscia. L'importanza faunistica è però soprattutto ornitologica.
| Telefono | 0564.989098 | Sito | Vai al sito |