Il Monte Labbro si trova sul versante sud-ovest del monte Amiata. La Riserva si estende per oltre 630 ettari e offre uno spettacolare panorama verso la Maremma, il vulcano, la costa del Tirreno e le colline del Lazio. Tutto il territorio è di media montagna, con rilievi come il monte omonimo, che raggiunge i 1193 metri. La vegetazione arborea è scarsa, in alcune zone limitate si trovano cerri, castagni, olmi, noccioli e aceri. È presente la viola etrusca. Numerose le specie faunistiche: il gatto selvatico, la puzzola, la faina, la martora e il tasso. Tra i falconiformi è possibile osservare il biancone, il falco pecchiaiolo, la poiana, le albanelle e il lanario. Ai rapaci si aggiungono anche il passero solitario, il codirossone, il culbianco e il sordone. Numerosi sono i rettili: il biacco, la biscia d'acqua, le vipere e le testuggini di Hermann. Da segnalare, sulla sommità del Monte Labbro, la presenza di alcuni edifici di importanza storico-culturale, risalenti al movimento Giurisdavidico di Davide Lazzaretti. Allinterno della riserva si trova il Parco Faunistico del Monte Amiata, ben conosciuto dagli appassionati di natura. Situata sul versante settentrionale del Monte Labbro, in territorio di Arcidosso, quest'ampia area faunistica gestita dalla Comunità Montana del versante grossetano dell'Amiata consente al visitatore di avvistare senza difficoltà cervi, caprioli e daini che vagano liberi all'interno dell'area protetta. Due recinti ospitano alcuni esemplari di camoscio d'Abruzzo e vari lupi, che possono essere osservati da un'altana. La visita si effettua a piedi.
| Città | Arcidosso | Telefono | 0564.966867 |
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Con i suoi 2000 ettari, la Riserva Naturale del Pigelleto è la più vasta del comprensorio amiatino. In territorio di Piancastagnaio, questo bosco situato tra i 600 e i 900 metri di quota conserva uno dei più importanti nuclei autoctoni di abete bianco (pigello). Sono presenti anche il cerro, il carpino, il tasso e l'agrifoglio. Vivono nella Riserva il cinghiale, il gatto selvatico, la martora, l'astore e il falco pecchiaiolo. La Direzione è il Centro Didattico Ambientale che opera nella Riserva. Comprende il Centro Visite, laboratori d'istruzione e una struttura ricettiva attrezzata per l'accoglienza. Per scoprire la ricchezza faunistica e della vegetazione è possibile inoltrarsi attraverso i vari sentieri o percorsi didattici. La Riserva prende il nome dal "Pigello", il termine locale con cui in passato gli amiatini chiamavano l'abete bianco. L'Abies Alba è un albero maestoso che può arrivare oltre i 50 metri di altezza. La sua chioma è di forma piramidale e il legno tenero e leggero assume un colore grigio scuro sulla corteccia.
| Città | Piancastagnaio | Telefono | 0577.788004 |
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La riserva naturale è stata istituita su proposta della Comunità Montana Amiata Grossetano e si estende su una superficie di 16 ettari. Rientra fra i biotopi di rilevante interesse vegetazionale meritevoli di conservazione in Italia. La vegetazione boschiva è dominata dall'abete bianco alle quote più elevate, mentre più in basso si ritrovano consorzi misti con tiglio, faggio, carpino bianco, acero, cerro e talvolta anche leccio.
| Città | Loc. Selva, Santa Fiora | Telefono | 0564.969611 (Comunità Montana Amiata Grossetano) |